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domenica, 28 ottobre 2007

Senza parole.

Vi dico solo questo: venerdì notte mi hanno rubato il motorino.

Da questa parte del monitor ci si è trovati divisi tra chi crede ad un'enorme botta di sfiga e chi pensa che sia stata una bastardissima cattiveria voluta.
Io sinceramente non so che pensare.
La mia vita nell'ultimo mese non è cambiata, non ho conosciuto gente nuova, non ho litigato con nessuno, non ho fatto niente per cui dovessero in qualche modo punirmi con una cattiveria del genere... non so.
L'unica cosa certa è che adesso sono ufficialmente e irrimediabilmente appiedata e con diverse centinaia di Euro in meno.
Se sono incazzata? Noooo.
Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 10:59 | link | commenti (15)
categorie: rabbia
lunedì, 01 ottobre 2007

.....

Alla fine mi sono decisa e ho privatizzato.
Tutti i blogamici che leggo quotidianamente sono stati invitati, altri se ne aggiungeranno.
In questo momento preferisco una condivisione selettiva.

Questa settimana non comincia benissimo.
D’altronde non si può sperare che l’umore ottimo e la positività duri poi tanto.
Quindi, come nelle migliori tradizioni di equilibrio karmico, eccomi a confessare che oggi sono moooooooooolto arrabbiata e il motivo è semplice: venerdì notte mi hanno rubato lo scooter.
Il che significa prendere l’autobus 4 volte al giorno, non riuscire ad andare in palestra, arrivare perennemente in ritardo (anche stamattina ho aspettato alla fermata la bellezza di 22 minuti) e non riuscire più ad avere il tempo di fare tutte quelle piccole faccende che servono per sopravvivere decentemente. Tanto per dirne una: la spesa. Se non mi munisco in fretta di un nuovo mezzo di trasporto non avrò nemmeno il tempo di andare a comprarmi il pane.

Umpf!

Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 10:32 | link | commenti (16)
categorie: weekend, rabbia, scazzo, ufff
mercoledì, 12 settembre 2007

Per finire bene la giornata...

...Io sono qui a scapiccolarmi per finire un lavoro entro le 7, sono 3 ore che ci sto dietro e mi è persino venuto mal di testa perchè i miei occhi gridano pietà e lei (la collega arpia, ovviamente) è in biblioteca a guardare come procede la partita dell'Italia!

Io non ho proprio capito una mazza nella vita!!!
Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 18:08 | link | commenti (4)
categorie: ufficio, stress, rabbia, ufff, collegarpia
lunedì, 05 febbraio 2007

Buona settimana...

Nell’ufficio dove lavoravo anni fa, capitò di far iniziare ad una tizia decisamente strana, il periodo di prova per un’eventuale assunzione.
Questa, dopo due soli giorni, ad un certo punto del pomeriggio iniziò a vestirsi per uscire.
La guardammo tutte un po’ stupite e le chiedemmo dove stesse andando.
Per tutta risposta lei confessò candidamente che stava andando a prepararsi per la cena di anniversario con il suo fidanzato.
Uscì 10 secondi dopo, lasciando tutte senza parole.
Successe poi - tanto per inquadrare bene il tipo di persona - che prese l’influenza.
La prassi normale, dico io, è quella di chiamare il datore di lavoro e di avvisarlo dell’assenza.
A quanto pare, però, non per tutti l’associazione di idee è così immediata.
Lei pensò bene di non presentarsi e basta. Dopo tre ore di attesa vana, un’altra collega si decise e la chiamò. Dall’altro capo della cornetta lei esordì dicendo, con tono scocciato, che non è certo chi sta male che deve prendersi il disturbo di comunicare il proprio malessere. Le parole esatte furono: “si è mai visto che un malato telefona per avvisare di come sta? Sono le persone che gli stanno accanto che devono informarsi!”.
(aggiungo, tra parentesi, che questa è la stessa persona che in una prima nota scaricò 47.100 lire come spesa di spedizione tramite corriere, e la collega dell’amministrazione ci mise due settimane a far quadrare i conti perché 47100 non era altro che il CAP della città di destinazione della spedizione e non la spesa... ).
Insomma... tutta questa premessa perché speravo di non dovermi più trovare in situazioni simili.
E invece...
La mia adorata collega attuale è assente da ben 7 giorni perché – dice lei – si è presa l’influenza e nessuno sa se e quando tornerà. Fare una telefonata costa troppa fatica. Io mi sono già defilata tre volte solo stamattina perché non ho nessuna intenzione di chiamarla e di sentire la sua stridula vocina. Tanto più che in questi 7 giorni mi sono dovuta sorbire anche tutto il suo lavoro.

Poi mi domando perché sono stanca.
E nervosa.

Ed è solo lunedì!
UMPF!!!

 

Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 17:25 | link | commenti (7)
categorie: rabbia, scazzo, ufff
mercoledì, 20 dicembre 2006

Attimi di paura e follia

Il freddo di questi giorni è come una doccia gelata. Aprire il portone di casa è come infilarsi dentro il congelatore. In qualche modo io credo di esserci abituata, sono anni e anni che mi sposto in motorino con ogni tipo di clima, ma quello a cui non riesco a fare l'abitudine sono le persone che viaggiano sulla mia stessa strada.
La mattina è normale che si sia storditi dal sonno soprattutto se, come me, si ha la malsana abitudine di alzarsi all'ultimo momento, però, per la miseria, non sono invisibile.
Questa mattina mi è stata brutalmente tagliata la strada da un fenomeno che ha ben pensato che non fosse necessario controllare gli specchietti prima di gettarsi a pesce nella corsia accanto.
Mi ero già vista un tutt'uno con la sua portiera.
Nel momento stesso in cui capisci che il pericolo è scampato, senti chiaramente salire un istinto omicida che nemmeno pensavi di avere. La violenza pura si impossessa di te e nella tua mente si susseguono immagini di torture immani che potresti infliggere a quell'essere inutile che ti ha tolto anni di vita per lo spavento. Partendo da una violenta testata (senza, ovviamente, toglierti il casco), e finendo con un trinciapollo ben affilato... (lasciate vagare la fantasia e immaginatene l'uso).
Ebbene, naturalmente nulla di tutto questo è possibile. L'unico sfogo consentito è quello verbale, e anche lì, lasciando scorrere la fantasia, si potrebbero inventare innumerevoli e fantasiosi appellativi per lui e per tutta la sua famiglia, da qui ai prossimi 800 anni. Ma no, non sempre la rabbia aiuta la mente a lavorare.
Nel delirio di tachicardia e fremito alle mani, stamattina mi sono girata verso quell'essere che vive su questa terra abusivamente e, con tutto il disprezzo e l'odio di cui sono stata capace, gli ho sputato in faccia un... SEI UN... (pausa per trovare un "complimento" adatto alla faccia che si ritrova)... UN... BABBANO!!!!!

 Questa è stata la sua espressione in risposta.

D'altronde cosa rispondi a una pazza con gli occhi iniettati di sangue che ti urla che sei un BABBANO?
Con tutte le possibilità che avevo questo è quello che la mia mente ha scelto. Il perché? Vorrei taaaaaanto saperlo...


(P.S.: sì, potrei fare uno "scivolone" alla Ultimo Bacio... Ma un sì detto così, non rende l'idea...)

Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 10:52 | link | commenti (14)
categorie: chiacchiere, rabbia
lunedì, 11 dicembre 2006

Telecom... Basta la parola!

Sto litigando con internet da oltre una settimana.
Al 191 dicono che è un problema a livello nazionale, non so se crederci o no, fatto sta che non riesco a navigare per più di 5 minuti consecutivi. Scrivere queste due righe mi ha causato un travaso di bile e un principio di ulcera.
Cosa volessi scrivere in questo post è andato perduto durante gli innumerevoli tentativi di aggiornamento pagina, quindi mi limito ad indagare: tra di voi c’è qualcuno che usa ADSL Telecom e riscontra gli stessi problemi? Se è un guasto NAZIONALE, ci sarà pure qualche altro fortunato eletto, che non riesce a navigare (chissà se mi lascia il tempo di inviare il messaggio prima di crollare di nuovo!)

Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 15:57 | link | commenti (5)
categorie: domande, rabbia, scazzo
mercoledì, 02 agosto 2006

2 Agosto 1980




Silenzio.
Nient'altro da aggiungere.

Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 16:51 | link | commenti (4)
categorie: rabbia
mercoledì, 26 luglio 2006

Il lavoro nobilita?

Un delle cose che ho imparato lavorando, è che esiste una categoria di colleghi che potrei chiamare decisamente tonta o, usando un termine più indicato per le mie parti, GNONCA.
Con queste persone non c’è verso di farsi capire. E’ come se si parlasse un’altra lingua.
Chiedi se hanno capito, ti rispondono di sì, ma poi, al momento della prova pratica, ti guardano con la stessa aria smarrita che potrebbe avere qualcuno che ha perso la memoria e non si ricorda nemmeno di sua madre. Nervoso a mille.
Ci sono poi i SUPERGENI, quelli che non ti lasciano nemmeno finire di dare le spiegazioni necessarie, che ti interrompono con un “ho capito, ho capito”. Bene, brava. Incredibile, ho accanto un mostro di sapienza. Tanto meglio, non dovrò più farmi in quattro. Balle.
Gli errori si sprecano e quello che più manda in bestia, è che loro hanno sempre una scusa buona per scaricare la colpa su altri. “Ah io non c’ero. Non sono stata io. Figurati che proprio in quel momento ero in bagno” oppure “chi? cosa? quale pratica? ma dove? ma quando? ma qui? proprio in questo ufficio” Se non uccide l’ulcera fulminante, si potrebbe sempre darle una gomitata nei denti e farla star zitta.
La mia categoria preferita resta comunque quella degli SCANSAFATICHE FURBI, non sono dei veri e propri esseri inutili che non combinano niente di buono, sono semplicemente dei maledetti ruffiani che hanno la capacità di mostrarsi super efficienti davanti agli incarichi di poco conto, ma poi allargano le mani con aria rassegnata e dispiaciuta, di fronte a qualche compito di responsabilità... “ma io non lo so fare...”. Cosa comporta questo? Nella maggior parte dei casi succede che in un attimo di distrazione ti ritrovi la scrivania una pila di roba non tua da fare, perché lei, poverina, non è capace. E visto sei dotata del doppio della pazienza di Giobbe, ti limiti a farle carinamente presente che non deve diventare un’abitudine.
Ma nella peggiore delle ipotesi, qual è il momento in cui la tua pazienza va bellamente a farsi fottere? Quando ti viene chiesto di rientrare dalle ferie per completare una pratica urgente, perché la tua INUTILE collega demente non è in grado di cavarsela da sola.
Allora io dico... a livello personale sapere che sono una persona sulla quale i miei titolari contano, mi rende soddisfatta di quello che sono riuscita a dimostrare in questi 8 anni, ma lei, quella puzzolente piattola pettegola, non si sente un essere insignificante?
Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 14:59 | link | commenti (4)
categorie: rabbia, raccontando, ufff
martedì, 09 maggio 2006

ggggrrrrrr!!!

La persona più insignificante, indisponente, falsa e pettegola che esiste a Bologna, lavora con me.
Per la trentesima volta negli ultimi due giorni, sto contando fino a diecimila per non mandarla al diavolo o, molto più semplicemente - e con mio grande sollievo personale - al bagno a lavarsi.
Non mi spiego come mai il deodorante che lascio nel bagno che condividiamo sia misteriosamente finito, e lei continui ad emanare un odorino simile a quello di ragù andato a male o a quello, per lei più famigliare, di una capra bagnata.
La cosa che però mi fa imbestialire è la sua supponenza, la sua aria da maestrina, il ghigno che le viene quando qualcuno viene ripreso per un minimo errore.
Io sono più brava!! pappappero!!
E poi cosa fa? Mi lascia appunti del genere: "la pratica ce la l'ufficio di Roma".
Che donna inutile...


Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 16:52 | link | commenti (7)
categorie: rabbia, ufff