...in the land of the morning star...
D’inverno pare sia normale essere avviliti e sconsolati quando ci si sveglia con la pioggia o il cielo grigio e il vento freddo che taglia la pelle e gela i polmoni ad ogni respiro. Ogni lamentela è lecita quando ci si deve imbottire fino ai denti anche solo per andare a comprare il pane, mentre sembra un crimine lamentarsi del sole, delle belle giornate, del mare e della spiaggia.
Bene, ok, non mi lamenterò, ma oggi sono e resto veramente giù di morale e la lista di motivi è talmente lunga che non ho nemmeno voglia di scriverla.
Vorrei solo che passasse in fretta questo mese e che si avvicinasse a grandi passi il momento in cui potrò partire per la mia gita europea.
E non venitemi a dire che preferite un abbraccio estivo sudacciato e soffocante, che dura al massimo 10 secondi, ad uno caldo, avvolgente e protettivo nato magari sotto le coperte invernali che può accompagnarvi fino al mattino...
Non ho dormito.
Mi sono messa a letto e mi è iniziato un tremendo mal di denti pulsante che non mi ha lasciato tregua.
Sono riuscita ad appisolarmi da mezzanotte all’una e dalle sei alle sette.
Adesso sono praticamente un’ombra che cammina.
In più, per quanto ora il dolore sia meno intenso, mi resta comunque quella sensazione di indolenzimento della mandibola.
Le persone normali prenderebbero un antidolorifico, ma io ho la fortuna sfacciata di aver avuto diverse reazioni allergiche a farmaci contro il dolore, quindi non è che mi riesca proprio facile trovare il coraggio di rischiare di finire di nuovo in ospedale!
Mi sa che non sarà esattamente una giornata facile!
Negli ultimi 26 minuti ho già contato 4 sbadigli...
Stamattina mi sono alzata male.
Ho dormito poco e quando succede il risveglio è davvero faticoso. Non tanto per le ore di sonno mancate, quanto perché apro gli occhi e sono già abbattuta.
Poi iniziano le vere belle giornate – anche se di brutte brutte quest'anno non ce ne sono state – e mi viene da pensare a tutte le cose che vorrei fare e non ho il tempo.
Mentre guidavo per venire in ufficio ho creato una lista di desideri da realizzare che è finita solo perché sono arrivata a destinazione, ma se mi impegno posso ancora trovare qualcosa.
Dai posti che vorrei vedere, dal tempo che vorrei passare con alcune persone, dagli oggetti – più o meno futili – che vorrei comprarmi, dalle cose che vorrei imparare meglio e quelle che vorrei imparare di sana pianta, dalle paure che vorrei sedare alle malinconie che vorrei eliminare, dai progetti che vorrei realizzare ai cambiamenti che vorrei avere il coraggio di attuare...
Insomma va be'... stamattina va così.
Qualcuno mi ha detto che si chiamano giorni "di magone"...
Dopo la palestra andrà meglio, le endorfine non fanno miracoli??? 