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martedì, 08 aprile 2008

In un martedì piovoso...

Vi avevo lasciati con la pioggia e ritorno con la pioggia!
Per fortuna però, contrariamente a quanto successo nella maggior parte degli anni, durante il giorno del mio compleanno non è piovuto.
Il cielo di Ferrara non era limpidissimo, ma si stava bene.
Ho passato tre giorni strabelli!
Come tutte le volte che ho modo di passare del tempo a Ferrara, mi sono gustata una fantastica farinata di ceci.



Anche se è una specialità ligure, la si trova in tutte le pizzerie e io vorrei tanto che un ferrarese avesse voglia di emigrare a Bologna e aprire un bel chioschetto di questa delizia!!!
Ho camminato tantissimo e sono stata al Luna Park dove l'anno scorso ho quasi lasciato lo stomaco sul mattharorn. Stavolta l'attrazione era questa...



Non so quanti di voi la conoscano, io l'ho vista sabato per la prima volta.
In pratica è tutto un giramento! Le "cabine" si capovolgono e girano su se stesse a 360°  finchè la spinta lo permette.
La giostra, a sua volta, passa dal rasentare il terreno alla massima altezza, con una velocità che ti fa maledire il momento in cui sei salito. Il tutto condito con un movimento ondulatorio da panico.
Ovviamente io non sono salita.
Mi è venuto il voltastomaco solo a guardare!
Ho mangiato divinamente in una trattoria ristorante con cucina tipica e mi sono goduta ogni singolo istante di questi personalissima festa.
Ieri ero di nuovo a Bologna, ma non ho lavorato, quindi ho potuto proseguire lo stato di nullafacenza e di serenità ancora per 24 ore.
Il regalo più grande è stato tutto questo tempo di qualità passato con Andrea...

Grazie davvero di cuore a tutti per gli auguri, li ho apprezzati molto!
Buona settimana
Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 10:08 | link | commenti (14)
categorie: amore, gite, cibo, emozioni, ferrara, compleanno
venerdì, 14 settembre 2007

Giorni importanti

Passate un buonissimo weekend!
Io ho un compleanno moooooooooolto speciale da festeggiare e non vedo l'ora di poter consegnare il mio regalo, così mi passa quest'ansia che mi prende ogni volta che azzardo con le sorprese!!!
Dovrò anche diventare una provetta pasticcera perchè ho promesso di realizzare la torta per i festeggiamenti...

Mi sa che lunedì tornerò con qualche etto in più!!!



C'è un modo per fare arrivare prima l'ora d'uscita????


Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 11:37 | link | commenti (6)
categorie: amore, vita, dolci, passioni, auguri, feste, emozioni, weekend, compleanno, sorprese, affetto
mercoledì, 05 settembre 2007

Vienna

Mi sono resa conto che questo viaggio mi ha emozionata più del previsto e me ne accorgo dal fatto che faccio fatica a trasformare le immagini e i pensieri in parole...
Probabilmente conta anche la voglia infinita che avevo di fare un viaggio con Andrea, e già dai primi passi mossi oltre la stazione mi sono accorta che avrei passato delle giornate stupende.
Ogni angolo importante della città è servito benissimo dai mezzi pubblici; noi abbiamo preferito la metro perché avevamo a disposizione pochi giorni e non volevamo sprecare tempo (lo dimostra anche il fatto che dopo 9 ore di viaggio notturno senza chiudere occhio ci siamo messi subito in marcia per iniziare il nostro tour, senza nemmeno mezz’ora di riposo!).
Alloggiavamo nel quartiere dei musei, quindi praticamente in pieno centro, ma nonostante le numerose guide e le due cartine, ci abbiamo messo un po’ a capire come orientarci. Ogni volta che alzavamo gli occhi c’era qualcosa da guardare, un particolare da immortalare, una scultura o un palazzo da ammirare. I Viennesi sono decisamente cordiali, un signore si è anche offerto di aiutarci vedendoci in difficoltà con la cartina in mano e lo sguardo perso. I palazzi sono tutti immensi e molto curati e puliti. Gli automobilisti vanno per le strade come dei folli, velocità parecchio elevata anche in piena città, ma c’è da dire che hanno molto rispetto per i pedoni e non ho mai visto compiere un’infrazione.
D’altro canto anche i pedoni sono molto diligenti e nessuno passa se il semaforo non dà il permesso.
Anche nella via più trafficata o nel locale più affollato non si sente quel cicaleccio odioso che sono abituata a sopportare qui.

L’inglese è ben conosciuto e farsi capire è abbastanza semplice.
Il cibo è ottimo, i dolci, poi, sono veramente la loro specialità. Sparsi per tutta la città (soprattutto nei sottopassaggi delle principali stazioni della metro) ci sono diversi negozi tipo le nostre panetterie/pasticcerie. In particolare abbiamo notato due catene, la Anker e la Ströck. La seconda è nettamente migliore, i prodotti sono sempre freschissimi e le dimensioni dei dolci notevoli. Con una sola brioche comprata lì, state tranquillamente sazi fino a pranzo!
Una delle prime chiese che abbiamo visto è stata quella di S. Carlo (Karlskirche), me la ricordo bene perché gli ingegnosi Viennesi, per ripagarsi la costosa ristrutturazione interna, hanno pensato bene di far installare tra i ponteggi un ascensore panoramico che arriva fino alla cupola (con 6€ si ha l’accesso alla chiesa, l’apparecchio per l’audioguida e il pass per il museo interno). Per i più coraggiosi, oltre l’ascensore, ci sono alcune rampe di scale per avvicinarsi ulteriormente agli affreschi. Io, da brava fifona con ginocchia di gelatina, ho guardato al massimo il pavimento dell’ascensore e arrivata in cima mi sono messa nell’unico punto dal quale non si potesse vedere giù... Il mio tentativo di terapia d’urto è miseramente fallito!!!



Altra meta da non perdere è il parco giochi del Prater, nella zona sud-est della città.
Forse avrete visto nelle foto la ruota panoramica. E’ davvero enorme e alcune cabine sono arredate per poterci pranzare in due o più passeggeri. Ovviamente gli arredi hanno differenti dettagli e differenti costi (a mio parere molto proibitivi, ma visto che non si fa tutti i giorni...).

               

Le attrazioni sono davvero tantissime e tutte sfidano allegramente chi soffre di vertigini come me...
Vicino a questa deliziosa e immensa zona divertimenti, c’è il cimitero centrale.
Due milioni e mezzo di tombe. Di una vastità incalcolabile.
Talmente vasto che a perdersi ci si mette un secondo (ehm...). Fortuna che, viste le dimensioni, c’è un autobus che percorre quasi tutto il cimitero come mezzo per una visita guidata (o per recuperare poveri turisti zuppi di pioggia nella zona opposta all’uscita!).
I negozi sono concentrati in un’unica via (infinita) che è la MariaHilferStraße.
Da una parte e dall’altra della strada solo negozi negozi negozi. Doveva esserci anche un megastore della Virgin, ma non l’abbiamo trovato. Siamo dovuti tornare a casa senza i due ricordi di Vienna che ci eravamo promessi: un cd e un puzzle per la nostra collezione.
I prezzi assomigliano molto a quelli di Bologna, quindi non è proprio una città economica, soprattutto i souvenir sono davvero cari. Se poi volete comprarli nel negozio sotto la ruota panoramica, allora armatevi di carta di credito ben fornita. Una misera calamita da frigorifero sfiora i 10€.
La birra è buona. Siamo andati a fiducia perché non ne conoscevamo nemmeno una e devo dire che sono rimasta soddisfatta.
Ora mi fermo perché se no rischio di scrivere altrettanto.
Aggiungo solo due righe sulle stranezze che ho notato.
Prima di tutto non esistono né tapparelle né scuri né persiane di qualsiasi tipo... Per me è quasi impossibile pensare di vivere dove non possa decidere di fare buio!
La seconda particolarità riguarda i pub. Con la birra ti portano una ciotolina di arachidi da pulire e tutti i croccanti e scricchiolanti gusci vuoti vanno gettati a terra. Abbiamo raggiunto il nostro tavolo calpestando un pavimento che sembrava di ghiaia e quando la cameriera ha notato che i nostri gusci erano sul tavolo, è arrivata risoluta e ce li ha gettati a terra invitandoci (obbligandoci) a fare altrettanto. Boh...
Terzo ed ultimo appunto riguarda i bagni. Tralasciamo il fatto che non esista il bidet, ce lo aspettavamo, ma i water, be’... quelli sono davvero strani. Non sto qui a descriverli, sappiate solo che sono studiati in modo da evitare... che qualsiasi... cosa... possa raggiungere l’acqua provocando rumore!

P.S.: Tzu, se ti serve sapere altro io sono qui

Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 17:57 | link | commenti (12)
categorie: viaggi, ricordi, vita, esperienze, vacanze, gite, emozioni, sorrisi, sospiri, vienna
mercoledì, 25 luglio 2007

Perturbazione

Mi sono seduta in prima fila con gli occhi puntati verso quel piccolo palco pieno di strumenti e di grosse casse. Ho persino pensato che sei persone non ci sarebbero potute stare comode tutte insieme.Uno alla volta ognuno ha preso il proprio posto e Tommy ha afferrato timidamente il microfono dando un’occhiata alla piazza ormai piena.
"Noi siamo i Perturbazione, veniamo da Torino e facciamo musica triste, tristissima, ma gioiosamente!"
Parte così il concerto, con una delle tante canzoni lente, con la voce calda e profonda di quello strano soggetto che è il loro cantante.
Lo guardo, lo fisso, lo osservo. Si muove in maniera familiare, ha occhi e mani che quasi conosco.
Sanno di sogni infranti e di desideri inesauditi, anche se ora non fanno più male. Non è colpa sua, ovvio, ma nella mia mente è prepotente l’emozione e, forse, anche un po’ la nostalgia. Non guarda i tanti occhi che lo stanno apprezzando, tiene lo sguardo alternativamente sul palco e verso il suo gruppo. Forse cerca la forza dei momenti delle dure prove che daranno soddisfazione. Ogni canzone è un brivido, il cellulare perennemente in mano per immortalare quanti più istanti possibili. Cellulare che raccoglie anche le vibrazioni della condivisione a distanza. Insisto con lo sguardo e scopro una voglia bianca tra i suoi capelli. Particolare segno distintivo... mi piace. Sorrido. Canto, ma a bassa voce, quasi a non voler interferire. Un’ora e mezza vola. Manca la mia canzone preferita, ma dopo tanti brividi non è quasi più importante.
Il saluto è quasi commozione.
Ho vissuto un’emozione grande, una di quelle che ti estranea, che ti coccola, che ti fa sentire leggera e al sicuro.
Non è possibile spiegarla per intero e in verità non voglio nemmeno.
E’ mia e voglio tenerla stretta e godermela finché dura...





(Le foto sono prese dal loro Flickr)

P.S.: se qualcuno sapesse dirmi il titolo della poesia recitata durante il concerto, mi farebbe davvero un grande favore.
Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 15:56 | link | commenti (10)
categorie: musica, vita, esperienze, passioni, bologna, dediche, emozioni, concerti