...in the land of the morning star...
E' proprio vero che, come dice una dolcissima mamma di mia conoscenza, le giornate non passano mai, ma le settimane volano!
Forse è la routine che dà questa sensazione.
A volte ho l'impressione di essere capitata in qualcosa che assomiglia ad un Monopoli gigante dove a tutti, a turno, capita di finire su un imprevisto, una probabilità o, ancora meglio, su una casella ricca di sorprese che ti fa tirare il classico sospiro di sollievo.
Mi mamma ha trovato un nuovo lavoro, anche se provvisorio; mia sorella ha in programma di iniziare un nuovo corso per la sua attività; mia cugina sta preparando casa per andare a convivere; c'è chi sta organizzando un viaggio avventura di 22 giorni in Thailandia, chi sta aspettando un bambino, chi cambierà città entro l'anno...
Ecco. Credo che qualcuno mi sia passato davanti, perché non ricordo l'ultima volta in cui ho tirato i dadi io!!! 
Lamentele inutili a parte, passate un buon weekend!!!
B: Ehi... sveglia. E’ andato...
AN: Eh? Cosa? Chi? 
B: Come chi? Il Babbo... E’ andato, passato, superato.
AN: Ah sì? Di già?
B: Come di già? Ma se è scivolato via lento come la puzza!!!
AN: Non essere offensiva.
B: Non sono offensiva, è la verità. Quest’anno doveva aver mangiato più del solito, perché è stato pesaaaaaaaaaaaaaaaaaaaante!!!
AN: Forse sei tu che invecchi e non hai più la tolleranza di prima.
B: Umpf... Dai muoviti che tra poco ci siamo. Anche se...
AN: Anche se???
B: Vedi di fare bene il tuo lavoro eh?
AN: Io faccio sempre bene il mio lavoro!
B: No, devi essere lineare, limpido, sorprendente, divertente, affettuoso, amorevole e...
AN: e bastaaaaaaaa! Ma quanto sei pretenziosa!
B: Ehi! Non essere sgarbato con le signore anziane! Noi siamo colleghi... Tu sei il primo ad arrivare, è vero, ma io sono il primo dono dell’anno e da quello io posso far capire come si procederà.
AN: Ma dai?! E da quando c’è questa regola?
B: Da adesso, va bene?
AN: Ok, ok, non ti arrabbiare che ti vengono le rughe! ![]()
B: Taci e tieni stretta questa!
AN: Agli ordini! Cosa fai?
B: Riempio la Calza... Allora... una quintalata di amore, una vagonata di serenità, salute in abbondanza, un pizzico di fortuna e un aiutino al signor Euro che è sempre particolarmente dispettoso... ecco. Per ora basta, mica possiamo pensare a tutto noi. Chiudi bene!
AN: Ecco, ecco! E’ chiusa, sigillata!
B: Perfetto, allora mi raccomando... tienila tu e distribuisci equamente tutto quello che contiene in maniera che non ci siano mai carenze di nessuno di questi doni, d’accordo??
AN: Ma non possiamo fare come tutti gli anni e appendere due caramelle alla cappa del camino??
B: NO! Tu mi hai promesso che saresti stato più buono, e ora mantieni la parola data, caro il mio Anno Nuovo! ![]()
AN: Ufff... va bene, va bene... sei sempre la solita Befana!!!
A volte basta solo che un attimo di distrazione ti faccia scivolare di mano il controller delle tue azioni, che non ti verrà ridata la possibilità di salvare il mondo...
Freddo.
Nelle mani, negli occhi, nel respiro, nei pensieri...
Destra, sinistra... destra, sinistra... mantieni l'equilibrio, respira...
I passi falsi sono sempre in agguato e io devo decidere da che parte andare.
Cambiamenti. E l'inevitabile bivio.
Probabilmente domani mi ritroverò a chiedermi: "cosa sarebbe successo se...".
Spero solo di rispondermi con un sorriso e non con malinconia...
(Si vede che è lunedì, eh?)
Ho talmente tanta nostalgia dell'inverno che stanotte ho sognato di essere nel bel mezzo di una silenziosissima nevicata.
Mi ha preso un'emozione che nemmeno quando ero bambina credo di averla provata.
Potere dei sogni.
Purtroppo è durata troppo poco.
Giusto il tempo di aprire le braccia al cielo e chiudere gli occhi.
Vorrei tornare lì...
Quante volte ho ripetuto questa frase?
Vorrei tornare indietro...
Quanto manca perché qualcuno riesca ad inventare la macchina del tempo?
...
E poi? Penso...
Se davvero ci riuscissero, quanti resterebbero nel presente?
Credo ci sarebbe un via vai ingestibile tra passato e futuro. Ognuno alla ricerca del proprio attimo perfetto. Quello da rivivere, quello da ricordare, quello in cui accoccolarsi, quello da assaporare, ancora e ancora.
Ma se le persone che dovrebbero abitare nel mio attimo perfetto scegliessero di essere in un altro spazio e in un altro tempo? Nella spasmodica ricerca della perfezione rischieremmo di perderci...
Come mi sto perdendo io avventurandomi in questo discorso.
Basta.
Lascerò che le mie fantasticherie sugli spostamenti spazio/temporali vengano in parte soddisfatte da un libro che ho in mente da qualche giorno.
Oggi credo sia la giornata giusta per andarlo a comprare.

...ma se mi scappano le ore dalle mani io poi come faccio?
Non fatemi correre che non è il momento adesso.
(dai muoviti!)
No no no!!! Non da quella parte... e non spingete!!!! C’è una bomba lì... lo so... e io non voglio starle vicino. E’ già cominciato il conto alla rovescia. Non sentite il ticchettio??? E’ lei... dai per favore... torniamo indietro...
(ma quanto ti lamenti!!! Ufff...)
Ecco... lo sapevo... manca poco. Minuti. Che in fretta saranno secondi. Ehi... Non vorrete mica lasciarmi qui?!?!?
(Ciao bella. In bocca al lupo.)
Ma come ciao bella?!?!?
E adesso che faccio?
Mi torturerò le mani mentre cercherò di fare ordine nella mia testa, nel disperato tentativo di capire come sono arrivata qui. E soprattutto perché sono qui. Guardando dietro le mie spalle alla ricerca di una via d’uscita che non c’è.
(non perdere tempo a cincischiare... sei sempre la solita...)
Comoda parlare da lì, eh??
E io cosa dovrei farmene di questi bei fili colorati in bella mostra (come nella migliore delle immagini metaforiche). Tagliarne uno??? Due??? COSA???
(non alzare la voce, non serve...)
Eh… ma che cavolo!!!
Blu... giallo... rosso... verde... e chissà cos’altro! Ma nessuno mi aiuta???
(sei lenta...)
Il display segna le ore, i minuti, i secondi e anche i decimi di secondo.
Tanto per aumentare un po’ l’ansia. E gli occhi finiscono irrimediabilmente su quei piccoli numeri che si rincorrono. E sono talmente veloci che nemmeno riesco a distinguerli, ma non posso fare a meno di sentirmi ipnotizzata.
Ma perché sono qui??
(...)
Ok. Grazie. Me lo ricorderò.
Respiro. Ancora e ancora...
Devo fare qualcosa.
Subito.
10...
9...
8...
Concentrati Ary. Ci dovrà pur essere un segnale, un indizio... magari è ben nascosto, ma c’è. Per forza.
7...
6...
5...
No. Non c’è. Dannazione non c’è un bel niente di niente qui!
Taglio a caso. Sì. Uno qualunque.
(sicura?)
Oh insomma!!! Solo dubbi sapete insinuare??? O mi date una mano o state zitti!
Le mani si avvicinano ai fili, ma non riescono a decidersi.
Chiudo gli occhi. Non Voglio vedere.
(fifona... se non lo fai poi sarà tutto più difficile...)
Se mi salvo vi uccido!
4...
3...
2...
E’ troppo tardi ora per prendere una decisione. Mi inginocchio. Nascondo la testa tra le braccia.
Aspetterò l’esplosione sperando di salvarmi.
(poteva finire solo così... peggio per te che non hai colto l’occasione...)
1...
Stringo gli occhi.
Buio.
Giuro... non è colpa mia...
0
...