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avete sbriciato *loading* volte

La mia musica

* * *


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I Miei Libri

venerdì, 08 febbraio 2008

Scrittori, a rapporto!

Ho trovato per caso notizia di questa iniziativa che trovo davvero simpatica e curiosa.
Io ci ho perso qualche minuto e, con semplicità e zero pretese, ho lasciato il mio mini romanzo.
Perché non provate?
Mi piacerebbe leggere i vostri scritti e scoprire la vostra vena artistica!
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
La nostra colazione
Sorsi di sole, morsi di labbra.
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
oppure

~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Solitudine
Inghiottì il silenzio, sputò amaro.
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~


(P.S.: Continuate a tenere gli incroci, eh??
P.P.S.: il blog torna pubblico, ma non disabilito gli invitati perchè potrei ancora cambiare idea. Vediamo come va...)

Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 09:36 | link | commenti (10)
categorie: dediche, esperimenti
mercoledì, 25 luglio 2007

Perturbazione

Mi sono seduta in prima fila con gli occhi puntati verso quel piccolo palco pieno di strumenti e di grosse casse. Ho persino pensato che sei persone non ci sarebbero potute stare comode tutte insieme.Uno alla volta ognuno ha preso il proprio posto e Tommy ha afferrato timidamente il microfono dando un’occhiata alla piazza ormai piena.
"Noi siamo i Perturbazione, veniamo da Torino e facciamo musica triste, tristissima, ma gioiosamente!"
Parte così il concerto, con una delle tante canzoni lente, con la voce calda e profonda di quello strano soggetto che è il loro cantante.
Lo guardo, lo fisso, lo osservo. Si muove in maniera familiare, ha occhi e mani che quasi conosco.
Sanno di sogni infranti e di desideri inesauditi, anche se ora non fanno più male. Non è colpa sua, ovvio, ma nella mia mente è prepotente l’emozione e, forse, anche un po’ la nostalgia. Non guarda i tanti occhi che lo stanno apprezzando, tiene lo sguardo alternativamente sul palco e verso il suo gruppo. Forse cerca la forza dei momenti delle dure prove che daranno soddisfazione. Ogni canzone è un brivido, il cellulare perennemente in mano per immortalare quanti più istanti possibili. Cellulare che raccoglie anche le vibrazioni della condivisione a distanza. Insisto con lo sguardo e scopro una voglia bianca tra i suoi capelli. Particolare segno distintivo... mi piace. Sorrido. Canto, ma a bassa voce, quasi a non voler interferire. Un’ora e mezza vola. Manca la mia canzone preferita, ma dopo tanti brividi non è quasi più importante.
Il saluto è quasi commozione.
Ho vissuto un’emozione grande, una di quelle che ti estranea, che ti coccola, che ti fa sentire leggera e al sicuro.
Non è possibile spiegarla per intero e in verità non voglio nemmeno.
E’ mia e voglio tenerla stretta e godermela finché dura...





(Le foto sono prese dal loro Flickr)

P.S.: se qualcuno sapesse dirmi il titolo della poesia recitata durante il concerto, mi farebbe davvero un grande favore.
Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 15:56 | link | commenti (10)
categorie: musica, vita, esperienze, passioni, bologna, dediche, emozioni, concerti
lunedì, 19 marzo 2007

Auguri...

Stanotte, dopo anni che non succedeva, ho sognato il mio adorato nonno.
Tenero, premuroso, calmo e immensamento colmo di attenzioni per me, proprio come quando era qui. Io ero un po' stupita nel vederlo, capivo che qualcosa non tornava, ma la felicità che provavo era talmente forte da allontanare ogni domanda.
Quando ho realizzato, aprendo gli occhi, che oggi è San Giuseppe, ho sorriso.
So che magari è sdolcinato e poco probabile, ma io so che lui è stato il mio papà, e stanotte è venuto a prendersi i suoi auguri...

Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 16:36 | link | commenti (17)
categorie: amore, ricordi, vita, sogni, dediche
giovedì, 08 marzo 2007

Oggi

Tra tutte le mail e i messaggi che mi sono arrivati da stamattina, questo è il migliore:

La donna uscì dalla costola dell'uomo: non dai piedi per essere calpestata,
nè dalla testa per essere superiore, ma dal lato per essere uguale , sotto
il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata...


E' melenso, chissenefrega.
Magari fosse sempre davvero così.
Vorrei solo precisare che, salvo una sola eccezione (*), ho ricevuto auguri soltanto da donne.
Non aggiungerò altro, che oggi le fesserie e le cattiverie su questa ricorrenza si sono sprecate.
Divertitevi tutte!
(Sempre, però!)


*anzi, due.

Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 16:14 | link | commenti (9)
categorie: dediche, feste
venerdì, 21 luglio 2006

Solo poche parole

Insieme al triste anniversario che ricorre oggi, si accompagnano i ricordi di alcuni momenti preziosi. Momenti durante i quali ti accorgi di chi vale veramente nella tua vita.
Dopo avermi dato la notizia, mi dissero di uscire subito di casa perché lui non doveva sapere quello che per noi era ormai una devastante realtà. Presi le scale di corsa e venni a bussare alla tua porta. Avevo bisogno di un abbraccio nel quale rifugiarmi e sfogarmi e lo trovai. Nessuna domanda finchè non fui pronta a parlare, anche se nei tuoi occhi si leggeva la preoccupazione.
Tornai a casa respirando un po’ meglio e avendo riacquistato un minimo di equilibrio.
Nei sette mesi che seguirono facesti tutto quello che potevi per non farmi pensare troppo...
Arrivò poi, quasi con un sospiro di sollevo, quel 21 luglio.
Ed eri lì anche quel giorno. Quando squillò il telefono e per capire mi bastò sentire la voce di mia madre sussurrare il mio nome...
Anche nel dispiacere possono esserci i risvolti positivi.
La tua presenza è stata importante, in quello come in tanti altri momenti.
Tra noi non c’è mai stato il bisogno di esaltare quello che veniva fatto per l’altra, perché era ed è normale così.
Ma se questa giornata è un po’ meno pesante è anche per merito tuo, e oggi mi va di dirtelo.
Grazie Manu.

Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 16:40 | link | commenti (1)
categorie: amicizia, dediche
venerdì, 03 febbraio 2006

Ci siamo!

Non sono più abituata a fare tardi tutte le sere.
Questa settimana è stata un delirio!
Stamattina ho zittito la sveglia 5 volte prima di decidere di alzarmi, non avevo né la forza né la voglia di lasciare il mio letto e anche adesso, dopo 3 caffè, non faccio altro che sbadigliare.
Ho lasciato casa in uno stato pietoso dopo ieri sera.
Proprio questa settimana doveva essere così faticosa?
Volevo essere bella riposata per questo week end che aspetto da mesi, e invece no.
Fortuna che la mia "stella polare" è comprensiva e non si scandalizzerà se dovrà fare un percorso ad ostacoli per entrare in camera.
Abbiamo un bisogno esagerato di stare un po’ insieme, me ne sono accorta chiaramente ieri al telefono. Chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere, come se si stesse rincorrendo quello spazio di tempo quasi con l'affanno.
Ma (spero) già stasera, sarà tutto più facile e tutto più sereno.
Il nostro caffettino, le nostre risate, i nostri discorsi impietosi, le emozioni condivise, il caos che improvvisamente si impossessa di tutto quello che ci circonda... In effetti, a pensarci bene, il disordine che regna ora sovrano a casa mia, è niente in confronto a quello che diventerà! Meno male che siamo solo in due!!!
Sto contando le ore, i minuti... anche i secondi!
Dai Tesorilla, che ho un sacco di cose da raccontarti!!!! 

 Beating Heart 





Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 10:40 | link | commenti (11)
categorie: chiacchiere, dediche
domenica, 20 novembre 2005

'Notte...

Io non lo so com'è, ma quando ti guardo e ti ascolto mentre mi canti qualcosa, sento chiaro e forte tutto il bene che ti voglio... Parte dal cuore e scivola lento fino agli occhi, raggiunge le mani e attende sulle labbra...
E nell'attimo di silenzio nel quale mi guardi e mi sorridi, vorrei fermarti lì dove sei, bloccare il tempo ancora per un secondo.
Solo per godermi un attimo in più tutto quello che di grande e inaspettato si sta creando...

Sarà anche per questo che ancora prima che uscissi dal portone già mi mancavi...

Ninna nanna na
ninna nanna na
ninna nanna na

E se ti canto una ninna nanna
è solo per non farti dormire
è solo per non stare da solo
o con qualcuno che si mette a sognare

E parlo una ninna nanna
proprio per non farti dormire
anche se so che domattina presto
un po’ di trucco e poi di corsa fuori

Ninna nanna na
ninna nanna na
ninna nanna na

Io ti tiro una ninna nanna 
che sa di treni e delle loro stazioni
di quei treni che ci incontri le suore
o i boy scout che cantano le canzoni

E mi piace che a questo punto dici:
"Che schifo, non la voglio sentire:
senti questa che è molto meglio "
ti alzi in piedi e cominci a cantare

Ninna nanna na
ninna nanna na
ninna nanna na

E mi canti la ninna nanna…
e mi appoggi la ninna nanna
metto le orecchie sopra le lenzuola
caccio dagli occhi tutti i miei pensieri
... buonanotte signore e signori!

Ninna nanna...

[Ninna Nanna - Luca Carboni]
(ma la versione sussurrata di Andrea è la mia preferita...)

Dormi bene tesoro mio...

P.S.: Torni?

Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 21:07 | link | commenti (6)
categorie: dediche
giovedì, 03 novembre 2005

Per Manu...

In certi rapporti non ci sono parole spese a vanvera.
Non esistono dubbi o timori.
Nasce e crese solo la voglia di aprirsi, di lasciarsi lentamente sbocciare.
Non è detto che col tempo, anche se è davvero tanto tempo, non ci sia più niente da scoprire.
Le persone mutano e se stai loro accanto, anche solo con la semplicità con la quale si fa una passeggiata, avrai la possibilità di vederle splendere e sollevarsi oltre ogni tua aspettativa.
E' il bello della conoscenza profonda. Ogni giorno noti delle differenze che non credevi possibili.
Condividere. Voce del verbo vivere. Vivere per davvero.

Lo so che le parole non sono tutto, come non sono tutto nemmeno i quasi 30 anni di conoscenza.
Ma i parallelismi della nostra vita, da quelli atroci e da dimenticare, a quelli meravigliosi da conservare, hanno creato un legame che non posso non considerare importante e, nonostante gli allontanamenti dettati dalla vita, siamo ancora qui.
E tu sei davvero una di quelle persone che riescono a sorprendermi.
Te li ho fatti a voce, è vero, questi discorsi, ma dopo le parole, voglio lasciarti anche una prova scritta di quanto ti voglio bene, e di quanto sento la mia vita legata alla tua.
Io ci sono. E se dovrò ripetertelo altre mille volte e dimostrartelo anche altre diecimila, lo farò. Semplicemente perchè non mi costa alcuna fatica.


C'è una regola fontamentale ora nella mia vita: conservare al mio fianco solo le persone che mi fanno del bene, e tu ci sei dentro in pieno.

 

Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 21:37 | link | commenti (10)
categorie: dediche
domenica, 28 agosto 2005

Leggendo...

"Ci sono  certi momenti in cui non importa se stai bene così come sei; ad un certo  punto, nel bel mezzo del tuo star bene, ti sovviene che tutta ‘sta beatitudine  non è per niente una cosa interessante.
E’ un  tipico  pensiero  di  quelli  che ti  colgono a tradimento.  E  così  ti  viene da ricordare di come ai  vecchi  tempi era eccitante stare male.  Magari non troppo, ma  abbastanza  da mettere in movimento tutto  quello che adesso vedi fermo, immobile  intorno a  te e dentro di te.  Visto che non sei stupido sai  bene  che  ti sei  conquistato la tua pace con l’immobilità, tenendo a debita distanza tutto quanto può guastarla.
Mi ricordo che mi svegliavo l’autunno scorso, certe mattine, che mi sembrava di essere in paradiso. Gli uccellini che cinguettavano sull’ulivo di Edilio. I bambini che berciavano all’entrata della scuola di fronte, il mare turchino in fondo oltre il bordo della finestra. L’odore di un lungo sonno tranquillo sul cuscino, l’odore di buon tabacco e deodorante alla vaniglia della casa, il sole di là in cucina, il pelo tiepido del vecchio tappeto azzurro bordato di papere, tutto era bellezza, perfetta bellezza.
Svegliarsi nella perfezione, e sentire la smania che ti monta di mandare tutto a remengo.
Tutta la perfezione, la bellezza, la pace che ti stanno facendo felice. E immobile come un albero, un albero forzuto e sano, nodoso e immortale.
E allora, mentre fai la tua colazione da infanzia tardiva, cercando di placare la smania ingozzandoti di canestrelli docli e latte e caffè, quello che invece pensi è che ti piacerebbe poter essere Sansone, scendere nei garage, attaccarti a due colonne portanti e buttare tutto giù.
Innamorarsi, naturalmente, è un buon modo per farla finita con la perfezione.
Così la mattina ti svegli e niente è più fermo, e nella perfezione non c’è più alcun riparo. Il giorno non scorre più per conto suo, ma lo devi attraversare tutt’intero com’è. Ti butti nel giorno a nuoto come se fosse un mare. E’ così: un mare che ti si para davanti ineluttabile, visto che alle tue spalle non c’è che una nuova rinuncia.
Facciamolo ancora una volta che tanto non ne moriremo..."

(E’ stata una vertigine – Maurizio Maggiani)

Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 23:20 | link | commenti
categorie: dediche
giovedì, 28 luglio 2005

Passerà questo caldo insopportabile...

...e verrà il freddo pungente ad abbracciarmi...
Ed allora sì che avrò bisogno di calore...





...Presto... presto...

ma adesso... ssssshhh...
Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 15:17 | link | commenti (4)
categorie: dediche, desideri, coccole