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martedì, 04 settembre 2007

Rientro

Oggi primo giorno di lavoro dopo le vacanze.
Mi ha svegliata una pioggia torrenziale e un freddo autunnale, che non mi dispiace, sia chiaro, ma avrei voluto potermi godere le ultime coccole mattutine di questa vacanza, invece mi sono dovuta alzare di corsa per non perdere l'ultimo autobus che poteva portarmi in ufficio in orario.
Sono state vacanze serene e divertenti con una meta decisamente da ricordare: Vienna.
Ci ho lasciato un pezzettino di cuore e spero di tornarci presto.
Appena riuscirò a smaltire la mole di lavoro che mi sono trovata sulla scrivania vi racconterò com'è andata, per ora, se volete, QUI trovate alcune foto.
Buona giornata a tutti

P.S.: Se tutto va bene, stasera si torna a vedere i Perturbazione...
Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 09:24 | link | commenti (12)
categorie: viaggi, vita, ufficio, vacanze, gite, concerti, sorrisi, buongiorno, ferie
mercoledì, 25 luglio 2007

Perturbazione

Mi sono seduta in prima fila con gli occhi puntati verso quel piccolo palco pieno di strumenti e di grosse casse. Ho persino pensato che sei persone non ci sarebbero potute stare comode tutte insieme.Uno alla volta ognuno ha preso il proprio posto e Tommy ha afferrato timidamente il microfono dando un’occhiata alla piazza ormai piena.
"Noi siamo i Perturbazione, veniamo da Torino e facciamo musica triste, tristissima, ma gioiosamente!"
Parte così il concerto, con una delle tante canzoni lente, con la voce calda e profonda di quello strano soggetto che è il loro cantante.
Lo guardo, lo fisso, lo osservo. Si muove in maniera familiare, ha occhi e mani che quasi conosco.
Sanno di sogni infranti e di desideri inesauditi, anche se ora non fanno più male. Non è colpa sua, ovvio, ma nella mia mente è prepotente l’emozione e, forse, anche un po’ la nostalgia. Non guarda i tanti occhi che lo stanno apprezzando, tiene lo sguardo alternativamente sul palco e verso il suo gruppo. Forse cerca la forza dei momenti delle dure prove che daranno soddisfazione. Ogni canzone è un brivido, il cellulare perennemente in mano per immortalare quanti più istanti possibili. Cellulare che raccoglie anche le vibrazioni della condivisione a distanza. Insisto con lo sguardo e scopro una voglia bianca tra i suoi capelli. Particolare segno distintivo... mi piace. Sorrido. Canto, ma a bassa voce, quasi a non voler interferire. Un’ora e mezza vola. Manca la mia canzone preferita, ma dopo tanti brividi non è quasi più importante.
Il saluto è quasi commozione.
Ho vissuto un’emozione grande, una di quelle che ti estranea, che ti coccola, che ti fa sentire leggera e al sicuro.
Non è possibile spiegarla per intero e in verità non voglio nemmeno.
E’ mia e voglio tenerla stretta e godermela finché dura...





(Le foto sono prese dal loro Flickr)

P.S.: se qualcuno sapesse dirmi il titolo della poesia recitata durante il concerto, mi farebbe davvero un grande favore.
Pensieri sparsi da Stellarys alle ore 15:56 | link | commenti (10)
categorie: musica, vita, esperienze, passioni, bologna, dediche, emozioni, concerti