...in the land of the morning star...
Che lavoro male con le colleghe che mi ritrovo, ormai lo sapete tutti.
Se ne salva solo una che è quella con cui vado in palestra.
Quando non prende la ruzzola e inizia a parlare a raffica, si riesce anche a scambiare due parole! 
A parte questa sua piccola difficoltà a lasciare spazio verbale agli altri, è una persona con cui mi trovo bene e che condivide con me parecchie idee.
Una tra tutte: la voglia di evadere da qui...
Credo che sia abbastanza frequente, soprattutto di lunedì dopo quasi 4 giorni di vacanza, sentirsi in trappola davanti al pc, circondata da arpie che non fanno altro che sparlare e finestre che nemmeno regalano una vista sull’esterno.
Sia io che lei, quando abbiamo modo di chiacchierare un po’, finiamo sempre a parlare di viaggi.
Lei ne ha fatti tanti in vita sua e ha anche potuto trascorrere diversi mesi in vacanza studio a Londra.
Uno dei miei sogni ai tempi della scuola...
Ora lei ha un marito e due bimbi piccoli, quindi i suoi spostamenti si sono limitati parecchio (con suo grande rammarico!) per cui si sfoga con me e mi dà consigli su città da visitare o itinerari da seguire come se così facendo viaggiasse un po’ anche lei.
Io ho imparato recentemente cosa significa viaggiare, o meglio, qual è il metodo di viaggio che io preferisco: quello libero.
Quello, cioè, senza vincoli di escursioni obbligatorie, con gli orari di sveglia e rientro, con i pasti programmati o la comitiva da seguire.
Devo ammettere che viaggiare con Andrea che pensa a tutta la parte organizzativa è un bel vantaggio.
Scivolando su queste considerazioni mi sono ritrovata a pensare che una volta nella vita mi piacerebbe davvero tanto realizzare qualche sogno ambizioso.
Dovrei mettermici d’impegno... e magari fare anche un bel 6 al superenalotto!
Volete mettere la gioia e la soddisfazione di potersi svegliare ogni settimana o ogni mese in una città diversa? Farne parte alloggiando in appartamenti tipici, entrare nella routine dei suoi abitanti e imparare i diversi tipi di cucina per poter, alla fine dei giorni in movimento, aprire un localino intimo e suggestivo dove presentare ai golosi commensali odori e sapori del mondo. Sarebbe come farli viaggiare attraverso i sensi... 
Sono sicura che in condizioni simili il lunedì lavorativo sarebbe meno faticoso! 
Buona settimana (sognante)...
P.S.: Visto che si è parlato di cucina, su Mani In Pasta c'è una nuova ricettina facile facile! 

Visto che ho passato il week end fuori, ieri ho passato la classica serata in famiglia per festeggiare – ancora – il mio compleanno. 
Dopo cena abbiamo lasciato gli adulti ai loro sonni ristoratori e noi ragazze (!!!) – io, mia sorella e mia cugina – ci siamo dilungate a chiacchierare un po’.
Quando si dà il via libera a tre donne il tempo diventa decisamente relativo!
Sono andata a letto alle 3 quando è andata via la cuginetta e ho continuato a parlare con mia sorella fino alle 4. Incredibile la quantità di parole che si riescono a pronunciare in una sera!
Abbiamo spaziato dal lavoro, agli amici, ai fidanzati, alle prossime vacanze... agli spiriti. 

Siamo sempre state molto attratte da racconti riguardanti mondi paralleli, soprattutto perché, purtroppo, abbiamo tante persone care che ne fanno parte.
L’argomento principe è stato: vado o non vado da quel tale che dice di ricevere messaggi dall’aldilà? 
Io, da ragazzina, ero straconvinta che esistesse una vita oltre la morte, poi, crescendo, mi sono disillusa. Sia su questo che su tanti altri argomenti direttamente collegati ai sentimenti, ma va be’...
Diciamo che resta una forte speranza che ci sia veramente il modo di non perdere del tutto il contatto con chi ci manca e ci ha lasciati, ma dall’altro lato credo che siano solo sogni...
La domanda è: spendereste un'ora della vostra giornata con la versione maschile di Whoopi Goldberg e tutti i "rischi" connessi? 
Piove. Buio, tuoni, vento.
Questi meravigliosi momenti di malinconia e sospiri sempre quando sono chiusa qui dentro!
Oltre al fatto che non posso godermeli, c’è sempre il pensiero che poi devo tornare a casa in motorino e farlo sotto l’acqua non è veramente il massimo.![]()
Ho in programma un weekend di dolci, regali, passeggiate, cene fuori... che lo sapete, vero, che domenica è il mio compleanno?!?!? ![]()
C’è chi mi chiama festeggiata già da una settimana facendo crescere, tra l’altro, la mia curiosità, oltretutto già ingestibile, riguardo al mio regalo.
Non so se riuscirò ad aspettare fino a domenica...
In questi giorni mi farò viziare e starò lontana – o almeno ci proverò – dai fornelli e dalla cucina (anche perchè non sarò a casa mia!).
Mi sono concessa solo la preparazione golosa della mia torta.
Nulla di particolare, ma stavolta ho preferito arrangiarmi perché alla fine le torte che mi sono state regalate gli altri anni non erano mai come le volevo. Non per il gusto, sia chiaro, non sono certo migliore dei pasticceri professionisti, ma spesso erano dolci troppo carichi di decori e di sfoglie su sfoglie, senza poi soddisfare appieno il mio desiderio di semplicità. Io spesso mi sarei mangiata un bel pezzo di ciambellone piuttosto che il trionfo di zabaione e panna su letto di coccolata e amaretti!
Poi, finiti questi doverosi giorni calorici, mi concentrerò per dedicarmi serenamente alla palestra e alla dieta o, comunque, all’assunzione di cibo sano.
Visto che ho eliminato – forse – un possibile ostacolo alla perdita degli ormai famosi
La foto della torta (sempre che mi riesca!) la posto nei prossimi giorni. Magari insieme a qualche altra immagine di questo fine settimana godereccio! ![]()
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Stamattina ho rischiato di fare tardi.
La sveglia era solo un suono lontano e fastidioso che nei miei sogni aveva le sembianze della campanella dell'intervallo di una scuola che non conosco.
Stavo bene in quella posizione e con quella penombra che fa sembrare la luce del sole facilmente eliminabile.
Ogni mattina, appena sveglia, guardo fuori dalla finestra del bagno per controllare che tempo fa e dare un'occhiata alle persone che a quell'ora, al contrario di me, sono già nel pieno della loro giornata. Ho sempre invidiato molto chi riesce ad alzarsi presto... Io proprio non ce la faccio.
Oggi la finestra l'ho anche aperta perché vedevo gli alberi piegarsi e i capelli cotonati delle signore svolazzare insieme alle foglie. Non fa freddo. C'è tanto vento, ma è tiepido anche se porta montagne di nuvole bicolore che, forse, attendono domani per lasciar cadere improvvisamente i fiocchi di neve che ci hanno promesso.
Non so perché questo misto di cielo coperto e vento mi fa sempre sentire come... sospesa... In attesa... Con un sorriso appena accennato sulle labbra e la sensazione che forse qualcosa di buono potrebbe accadere presto...
Sarebbe davvero il tempo giusto per mettersi lo zaino in spalla e prendere un treno perchissadove...
Quando ho cominciato a frequentare il mondo virtuale, ero un po’ scettica e anche un po’ spaventata. Non conoscevo le dinamiche e non mi entusiasmava parlare con qualcuno senza vederlo negli occhi, senza sentire la sua voce o senza poter apprezzare la sua gestualità. Poi, probabilmente trascinata dall’entusiasmo delle persone che mi circondavano nella vita reale, mi ci sono buttata.
Ben presto ho scoperto che grazie all’anonimato si potevano assumere le sembianze più disparate e diventare chi non si è nella realtà. Per la maggior parte di voi questo sarà stato un pensiero logico ancora prima di cominciare, alcuni magari hanno cominciato proprio per divertirsi impersonando qualcun altro e fantasticando su come sarebbe vivere diversamente. Io, invece, nella mia tremenda ingenuità, ho sempre detto le cose come stanno, non trovando alcun vantaggio nel dipingermi come non sono... Anche perché spesso rapporti nati via internet, si sono poi trasformati in rapporti reali. E questo è stato possibile solo grazie alla sincerità.
Tutta questa premessa, in realtà, mi serve per un’altra riflessione.
Ormai praticamente tutte le persone che fanno parte della mia vita, hanno a che fare con internet e i suoi meccanismi. Io, ingenua, ancora, mi sono sempre fatta l’illusione che nessuna di queste persone usasse il metodo "mi dimostro figo/a". Invece poi capita che anche il famoso detto "tutto il mondo è paese" si adatti perfettamente anche al mondo web, e scopri blog, forum, città virtuali, frequentate da chi ben conosci nella realtà, ma che ti è assolutamente estraneo nella versione telematica. E leggi stupita e anche un po’ amareggiata che "...io ho la tal macchina, il tal telefono o la tal passione" (e tu sai benissimo che non è vero) "...ieri sera ero a ballare, bere, fumare, divertirmi con mille amici" (non è vero!)... Insomma... a questo punto quanto bisogna fidarsi della versione reale della tal persona?
Le bugie virtuali, intaccano anche la (presunta) sincerità reale?
E poi perché la tua vita deve sembrarti così triste da volerla modificare per chi nemmeno conosci?
Non bisognerebbe convivere serenamente con quello che si ha (sia per gli oggetti che per i valori morali e i sogni) e impegnarsi per ottenere di più se ciò non basta?
Boh... La mia ingenuità è davvero senza fondo...

Ho voluto prendermi una pausa dal blog almeno per le feste.
Non c’è un motivo particolare, è solo che durante il Natale (e tutti i giorni che lo precedono) sembra che non debba esistere altro, che tutte le nostre forze debbano essere spese per rendere quella giornata speciale e memorabile come mai nella vita.
In effetti, poi, quest’anno credo che passerà alla storia come il Natale più anonimo vissuto finora.
Tra parenti influenzati che disdicono all’ultimo momento e sorella che parte per l’Egitto con il fidanzato, mi sono ritrovata a festeggiare soltanto con mia mamma (come potrete immaginare non faccio parte di una famiglia numerosa).
Non che festeggiare con mia mamma sia un problema, ma avrei di gran lunga preferito sedermi a tavola circondata da quelle poche persone a cui sono legata.
Pazienza... sarà per la prossima volta.
Per completare l’opera il 22 Dicembre la mia caldaia ha deciso di lasciarsi morire dopo un anno nel quale non ha fatto altro che agonizzare.
L’intervento tempestivo del Sig. Stefano (tecnico di fiducia) ha permesso alla sottoscritta di non passare il Natale al freddo e al gelo, come recita la tradizione, in compenso sto passando tutte le mie notti con l’orecchio teso per paura di un suo peggioramento improvviso con grave conseguenza annessa (scegliete voi quale, io sono catastrofica e penso sempre alla peggiore!). In pratica non dormo due ore di fila da 5 giorni...
E poi – visto che non mi faccio mancare niente – stamattina il mio caro CARO motorino ha deciso di non partire, innescando un intreccio di rotture di scatole che non vi sto a raccontare, e che mi ha reso questo rientro in ufficio decisamente poco piacevole!
Va be’... anche se non è lo stato d'animo giusto, io sono un po’ giù...